INTERVENTI – INTERVISTE (Pagina 16)

Si parla molto di Pnrr e sanità, ma mai in riferimento alla salute mentale. Dov’è la salute mentale nel Pnrr? Bisogna leggerla tra le righe. Anzi, possibilmente bisognerebbe inserirla tra le righe, attraverso un’azione costante di sensibilizzazione verso tutti gli attori direttamente coinvolti nelle azioni previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). In particolare, faccio riferimento agli attori di area sociale coinvolti nelle iniziative e negli investimenti della missione 5, ma altrettanto agli attori di area sanitaria – anche se a una prima lettura gli investimenti previsti sono esclusivamente di tipo strutturale. Nella missione 5 vi sono una serie di capitoli che hannoLeggi altro →

L’incontro sul “Superamento OPG e tutela della salute mentale dopo la sentenza 22/2022 della Corte Costituzionale” ha portato alla luce diversi temi. La sentenza della Corte Costituzionale è oggetto di valutazioni diverse. a) Valutazioni positive Da un lato un sollievo per il riconoscimento della costituzionalità della legge 81 e una sostanziale presa d’atto della validità del percorso di superamento dell’OPG. Vengono indicati punti di frizione con i principi costituzionali, la necessità di dare esecuzione tempestiva alle misure giudiziarie chiedendo di affrontare il problema della lista di attesa demandando analisi di dettaglio e soluzioni ai diversi attori istituzionali. In questo un ruolo deve riconosciuto al MinisteroLeggi altro →

In una casa che si trova lungo la strada che porta ad Ala, una frazione di Pilcante, in provincia di Trento, abitavano Matteo Tenni, di 44 anni, e sua madre Annamaria Cavagna, di oltre 80. Già a vent’anni Tenni rivelava qualche sofferenza: poi, la scoperta di un disturbo psichico e, di conseguenza, l’isolamento e una tendenziale condizione di marginalità. Il 9 aprile del 2020 la vita di Tenni si interrompe sul selciato del vialetto che porta alla propria casa. Accade dopo essere fuggito davanti a una macchina dei carabinieri che gli intimavano l’alt. L’uomo, inseguito, si dirige verso la sua abitazione, dove viene raggiunto daiLeggi altro →

20 milioni di euro quando per la salute mentale servirebbero 2 miliardi e 300 milioni. Il bonus non è la strada giusta. Alla fine il “bonus psicologo” è arrivato nel Milleproproghe approvato dal Parlamento, con due diverse progettualità contenute nello stesso emendamento finale, una tesa al potenziamento del servizio pubblico, l’altra di natura privatistica rispondente alla politica del voucher, con un impegno economico complessivo quasi simbolico. Al di là dell’enfasi mediatica e politica, rispetto ai 50 milioni bocciati nella Legge di Bilancio, vengono stanziati 20 milioni di euro, dei quali 10 destinati ad assunzioni per i servizi di salute mentale delle ASL, con un segnaleLeggi altro →

Il ritorno, preannunciato, dell’introduzione del cosiddetto bonus psicologi richiede un contributo di chiarezza. Proverò a proporre il mio perché in gioco non c’è solo lo stanziamento di denaro pubblico, né le opportunità di lavoro per migliaia di psicologi ma anche, e soprattutto l’immagine pubblica e sociale dell’aiuto psicologico e della finalità della cura psicoterapica. Alcuni argomenti sono stati ampiamente esposti nel vivace dibattito seguito alla prima bocciatura dell’emendamento bonus. Non ripeterò pertanto le critiche alla transitorietà di una misura che poco si confà alla psicoterapia né gli inviti a non confondere psicologi e psicoterapeuti autorizzati da una legge dello stato a fregiarsi di tale titoloLeggi altro →

Tema: bonus cure psicologiche. Riassunto: era nel Pnrr, è stato tolto, c’è una forte mobilitazione per reintrodurlo nel decreto milleproproghe. I lettori di queste righe conoscono l’argomento. Da due anni parliamo della “pandemia psicologica”, gli effetti sulla psiche delle restrizioni e della paura: di quando non abbiamo potuto celebrare i funerali dei nostri morti, non abbiamo potuto fare visita ai parenti in agonia (i videomessaggi, gli estremi saluti dallo smartphone in mano a un infermiere), quando i vecchi ricoverati nelle case di cura sono rimasti soli, quando i nostri figli hanno smesso di andare a scuola e di vivere nel mondo, quando siamo stati costrettiLeggi altro →

La bocciatura da parte della Camera dei deputati dell’emendamento bipartisan sul “bonus psicologo” nell’ultima Legge di Bilancio ha rappresentato un fatto rilevante dal quale ripartire per poter ottenere le giuste risposte al disagio mentale, in particolare in conseguenza della pandemia. La norma prevedeva un primo contributo per recarsi da uno psicologo di 150 euro per le persone senza diagnosi di disturbo mentale e senza limiti di reddito, in pratica un “bonus avviamento psicologico” con un fondo di 15 milioni. Un secondo “bonus sostegno psicologico” vincolato in modo progressivo all’Isee, partendo da 400 euro fino a 1600, con un fondo di altri 35 milioni. I dueLeggi altro →

Gentile Direttore, vorrei provare a fare un poco di chiarezza nella speranza di migliorare l’informazione circolante sul Bonus Psicologi. Si sta diffondendo l’idea che si contrappongano una politica sorda alla sofferenza umana psichica, assorbita com’è dalla gestione dell’arida economia, e una parte del paese che rivendica le ragioni dell’ascolto e della psicologia impegnandosi in una battaglia di progresso culturale e sociale. Sembrerebbe tutto semplice ma così non è. D’altra parte come potrebbe essere altrimenti in un’Italia che mostra enormi arretratezze nell’immagine pubblica e sociale della cura di parola benché laurei ogni anno migliaia di psicologi a cui non offre lavoro e in cui la confusioneLeggi altro →

Il cosiddetto bonus psicologi non è passato e non entrerà nel PNRR come auspicato da chi l’aveva promosso e sapientemente inseguito. Una buona notizia per alcuni, un’occasione mancata sosterranno altri. Dichiaro subito di essere tra i primi, ma vediamo di cosa si tratta. Anzi, prendiamo in esame due scenari possibili. Primo scenario. L’emergenza COVID costituisce una fantastica occasione per tanti, non ultimi gli psicologi cioè coloro che praticano la cura psicologica (che non è “la psicologia” e basta). A dire il vero una legge del 1989 aveva regolamentato la pratica della psicoterapia e previsto che un laureato in Psicologia, pur in possesso del titolo eLeggi altro →

Eleonora Camilli (Redattore Sociale) intervista Giovanna Del Giudice, psichiatra, storica collaboratrice di Franco Basaglia e portavoce della campagna “E tu slegalo subito”. “Abbiamo una legge, che ci permette di fare la migliore psichiatria possibile e di prenderci cura delle persone rispettando i diritti. Eppure per l’obiettivo contenzione zero ancora troppe resistenze” Non sono tre ma cinque i giorni in cui Wissem Abdel Latif sarebbe stato sottoposto a contenzione meccanica. Ad aggiungere un nuovo tassello alla storia del giovane ragazzo tunisino, morto all’ospedale San Camillo di Roma, sono gli accertamenti fatti nei giorni scorsi sulle cartelle cliniche. Secondo le ricostruzioni, infatti, prima di essere trasferito nell’ospedaleLeggi altro →