CPR Migranti: La dignità della classe medica non si processa. di Antonello D’Elia
Gentile Direttore, stamattina al risveglio abbiamo appreso che 23 medici, dei colleghi, tra cui Nicola Cocco, infettivologo e esponente della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, sono stati fermati e oggetto di perquisizione con una accusa, che per quanto riguarda il dottor Cocco e ci è dato sapere, è quella di associazione a delinquere. Perquisite le case, sequestrati e indagati telefoni e computer. Diffidati dal comunicare con l’esterno, per l’accusa avrebbero scientemente e sistematicamente prodotto false certificazioni di inidoneità per persone della migrazione destinate ad essere inserite in CPR. Se la questione non fosse seria, serissima, tanto da mobilitare per la seconda volta il FNOMCEOLeggi altro →












